Nella società odierna l’aspetto fisico ha assunto un’importanza di molto superiore rispetto a quella che dovrebbe avere. Certo è che mantenere una buona forma fisica e condurre uno stile di vita sano porta i suoi benefici! Come in ogni cosa nella vita bisogna trovare una giusta misura.
Uno degli errori che più comunemente si commettono è affidarsi a delle app facilmente scaribili sul cellulare piuttosto che rivolgersi ad un professionista della salute per raggiungere degli obiettivi che non sempre sono realistici.
Le app contacalorie sono sempre più popolari. Forniscono un calcolo del fabbisogno energetico giornaliero, il più delle volte tratto da formule discutibili. Dispongono di un database di alimenti tra i quali si possono selezionare quelli consumati e inserirli nella propria giornata alimentare così da ottenere un calcolo delle chilocalorie ingerite durante la giornata. Un metodo, a primo acchito, infallibile per mantenersi in forma!
L’effetto collaterale che, in realtà, non viene percepito dall’utilizzatore dell’app è che questo meccanismo toglie la libertà di nutrirsi con spensieratezza.
Perchè?
Perchè si cercherà in tutti i modi di rispettare il fabbisogno indicato assumendo cibo, pur non avendo fame, quando l’app segnerà che non abbiamo raggiunto il nostro monte calorico e non assumendone, pur avendo fame, quando l’app segnerà che siamo già arrivati a destinazione.
Tutto ciò distoglie l’attenzione dalla cosa più importante: ascoltare il proprio corpo, ovvero riconoscere il senso della fame e quello della sazietà.
Ad ognuno il proprio peso
Dopo aver scaricato l’app si ha la possibilità di inserire un peso “ideale”. Ideale secondo chi? Beh, direte, secondo la formula dell’indice di massa corporea o, perchè no?, secondo l’influencer del momento.
No, no e no! Il peso ideale deve essere ideale per l’organismo. Deve essere quello con cui il corpo funziona nel modo giusto.
Come dicevo la cosa più importante è ascoltare il proprio corpo. Nonostante ci siano delle formule per calcolare il fabbisogno giornaliero, il nostro corpo, ebbene sì, è vivo e non utilizza formule! È impossibile consumare tutti i giorni lo stesso numero preciso e identico di calorie!
Esagerando il concetto, basta fare le scale una volta in più rispetto al giorno prima ed ecco che il fabbisogno cambia.
Ora, capite bene il motivo per cui bisogna imparare a riconoscere i segnali di fame e sazietà. Ovviamente un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano fanno sì che questi segnali siano affidabili.
Rapporto con il cibo
Il pasto deve essere un momento di piacere. Utilizzando gli alimenti solo come fonti di calorie si va a perdere la componente del gusto e il pasto diventa un qualcosa di meccanico. Non mangio ciò che mi va, ma ciò che è giusto secondo l’app!
Rivolgersi ad un professionista o informarsi nel modo giusto ci proietta all’uso degli alimenti non come fonte di calorie, ma come fonte di nutrienti. Questo cambia molto le carte in tavola! Riprendendo un vecchio simpatico esempio: pesano di più 300 kcal derivate da un gelato o 300 kcal derivate da un piatto di pasta?
Le calorie sono le stesse ciò che cambia è il contenuto in nutrienti di questi alimenti e il modo in cui l’organismo risponde a questi due input. Conoscere gli alimenti è fondamentale per poter comporre i pasti nel modo corretto.
Rischi
Oltre a quanto già detto, un ulteriore aspetto negativo delle app conta calorie riguarda il possibile sviluppo di atteggiamenti di ipercontrollo dell’alimentazione.
La maggior parte degli utilizzatori di app contacalorie manifesta un’ossessione maggiore nei confronti dell’alimentazione, rispetto ai non utilizzatori. In soggetti più vulnerabili potrebbe essere favorita l’insorgenza di disturbi alimentari.
Concludendo, questo tipo di app può essere utilizzato, ma solo in modo consapevole. Ad esempio, possono essere un aiuto per avere un prospetto settimanale e confrontarlo con la piramide alimentare per capire se le frequenze di ogni gruppo di alimenti sono quelle giuste. In tutto ciò si deve rimanere coscienti e sereni nel proprio rapporto con il cibo.
Bibliografia
Plateau, CR, Bone, S, Lanning, E, Meyer, C. Monitoring eating and activity: Links with disordered eating, compulsive exercise, and general wellbeing among young adults. Int J Eat Disord. 2018; 51: 1270– 1276. https://doi.org/10.1002/eat.22966